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Mrs. Parkington...

In questi fine settimana di pioggia e nuvole ho trascorso molte ore leggendo. Solitamente ho poco tempo, perciò preferisco roba “veloce”, letture “precotte” come le riviste, anche perchè, ad ogni libro, corro un rischio che solo il Capitano conosce: mi immedesimo terribilmente. Mentre leggo vivo letteralmente fra le pagine e non riesco a staccarmici fino all’ultima di copertina. Quando ero ragazzina, passavo pomeriggi interminabili in camera mia, sdraiata a letto, con un libro in mano. Ovviamente, come tutte le adolescenti, ero...
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Cercasi mercatino disperatamente...

Cosa deve fare una ragazza per avere un mercatino di domenica? Svolgere un rito indiano per propiziare il bel tempo, cercare di mantenere i nervi saldi quando entra la Mazdapalace e scopre che dei 200 espositori annunciati se ne sono presentati 20 e, infine, cercare soddisfazione, inutilmente, sulla balconata di via San Donato. Il risultato di tutti gli sforzi della suddetta ragazza, cioè io, si è rivelato comunque inutile: mercatino, mercatino vero, di quelli con tanti banchi, gente simpatica e merce di buon livello non pervenuto. Cercherò di affrontate la settimana...
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Nella Cripta...

Non faccio nulla. Lavoro, vado a casa, mangio, dormo. Lavoro, vado a casa, mangio, dormo. Nel week-end mangio e dormo solamente. Il motivo è che piove. Piove sempre. Di recente, l’unico svago è stato, in una serata ovviamente piovosa, andare alla mostra di Gianni alla Cripta747. C’ero già stata anni fà e mi ricordo di essermi molto divertita. Quella volta, era un sabato, ad esporre era stato Eltono, uno street artist che, all’epoca, lavorava con i coriandoli… non è poetico? Bhè pensate che in quell’occasione aveva realizzato alcuni...
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Saluti da Roma...

Questa è una settimana girovaga. Sono stata via due giorni per lavoro. Giorgia, che da circa un paio di mesi si è trasferita in Costa Rica, una volta mi ha scritto: “Non c’è nessun paese come l’Italia. Quando alzi lo sguardo, intorno a te c’è la bellezza“. Quanto è vero. Roma è la perfezione che rende sopportabili anche 48 ore filate di...
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Cartoline da Bologna...

Questo fine settimana io e il Capitano siamo andati a Bologna. Pare strano ma non c’ero mai stata. Alla fine degli anni ’90, Bologna mi sembrava il centro del mondo. Tutti, ma proprio tutti, volevano andare a fare l’università là. Merito di Jeck Frusciante è uscito dal gruppo, ambientanto fra il centro e i colli, merito della musica, dei movimenti studenteschi e dell’aria di libertà che allora sembrava circolare da quelle parti. Chi c’era stato ne raccontava meraviglie… e a me, il mito, è rimasto. Alla tenera età di 31 anni mi...
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L’accendino pesantissimo...

Guardando alcuni oggetti nasce spontanea la domanda: “Perchè?”. Ovviamente la risposta potrebbero fornirla solo coloro che, in quella specifica epoca, hanno avuto l’idea tanto geniale quanto inspiegabile di dare ad alcuni cose determinate forme, colori o usi. Io rimango sempre stupita quando guardo gli accendini degli anni ’60-’70. Perchè racchiudere uno strumento tanto pratico in un cubo o una sfera pesantissima di onice? Perchè fare una cassa per il gas piccolissima rispetto alla mole del suddetto accendino… costringendo chi lo usa...
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Trucco parrucco e passeggini...

Sabato mi sono svegliata all’alba, ho fatto una doccia e sono andata a Ivrea. Sarà stata l’aria frizzantina che sapeva già di primavera, sarà stata la luce limpida del mattino ma mi è venuta la voglia inspiegabile di fare una passeggiata in via Palestro, cosa che non facevo da circa 6 anni. Camminando lungo la strada stretta che si snoda attraverso il centro della città mi sono resa conto di quanto tempo sia passato. Ivrea è un posto bellissimo in cui crescere e nei miei ricordi ci sono pomeriggi passati in biblioteca ( o meglio lì davanti, a...
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Melissa, un bel posto in cui andare...

Cosa deve avere un “bel posto” per essere definito tale? Se il “bel posto”, nello specifico, è un negozio, per me deve avere delle caratteristiche ben precise. Al di là della scelta della merce, del modo in cui è esposta e della gentilezza delle persone che ci si trovano dentro, deve essere accogliente e curato e saper trasmettere un po’ di quell’atmosfera domestica delle vecchie botteghe in cui, con i prodotti, ti si vendeva anche qualche consiglio e magari una storia. Sabato mattina sono stata in un posto del genere, uno dei pochi rimasti a Torino. Sono...
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Cena a casa Quarello...

L’Architetto Quarello è un amico da svarianti anni. Ricordo vagamente il nostro primo incontro: era la serata inaugurale di Officine Multiplo, lui indossava le bretelle e io gironzolavo con in mano una Polaroid comprata al Balon e scattavo istantanee a gogò. Sul proseguo ho le idee confuse, so solamente di essere tornata a casa con una scarpa in meno e di non aver mai più ritrovato quella andata dispersa. L’Architetto Quarello è una di quelle persone che ti porti dietro attraverso il tempo e le compagnie. Tecnicamente credo lo si possa definire un amico...
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Collezioni di famiglia...

Mia madre è una collezionista. Ovviamente. Da qualcuno devo aver pur preso. Lei raccoglie vecchi portauovo. Fino qui nulla di strano anzi, una collezione di questo tipo potrebbe apparire banale ma, ogni volta che torno a guardare i suoi innumerevoli piccoli e amatissimi tesori, mi stupisco: è davvero incredibile quanta fantasia si possa mettere in una forma che, dopotutto, è sempre uguale. Ce ne sono di ceramica, di metallo e di pasta di vetro. Dalla forma classica, sostenuti da un piccolo gambo, a doppio corpo oppure, con piattino annesso alla base. Ce ne sono di...

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