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Cose che cercano casa...

Mappamondo luminoso DeAgostini 1964. Base in legno e ottone, struttura in metallo, spuerficie plastificata. Presenta delle piccolissime mancanze lungo l’equatore. Nel 1964 c’erano l’URSS, la Germania era divista dal Muro di Berlino, esistevano la Jugoslavia, Cylon e il Congo. Se vi vengono in mente altri cambiamenti geopolitici da verificare fatemelo sapere. Poltroncina a pozzetto anni ’50 con schienale e seduta foderati in broccato azzurro ha trovato...
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Cose che cercano casa...

Lampada design anni ’70. Base in marmo, stelo in acciaio lucido, altezza regolabile, plafoniera in plastica beige. Perfettamente funzionante. Vassoio da bar anni ’60 Amaro Bergia Ha trovato casa Portavaso in midollino e ferro, anni ’60 ( non fate caso al vaso che contiente, mia mamma non ha il pollice...
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Maura fa le valigie...

Maura è alta e bionda ed ha un sorriso ed una risata contagiose. Ho sempre pensato a lei come ad una specie di ninfa formato Valle d’Aosta, meno eterea delle fatine della campagna inglese ma decisamente più coinvolgente. Quest’estate abbiamo condiviso una giornata al lago Sirio, placidamente spalmate sul moletto a prendere il sole con il solito contorno misto di ragazzi rumorosi, ragazze seminude, rumeni acrobati e generica “gente strana”. Chiacchierando del più e del meno ho scoperto che è una restauratrice specializzata. Ero già a conoscenza...
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Cuore di latta...

Sono una ragazza ordinata. Tengo le mie cose tutte riposte in scatole di latta. Ce ne sono un po’ ovunque di tutte le dimensioni e di tutti i prodotti. Da quella della gelatina istantanea a quella dei biscotti, da quella dei cioccolatini a quella delle caramelle fino ad un vecchio baracchino per il pranzo. Le ho raccolte un po’ per volta più per necessità d’utilizzo che per sprito da collezionista. Dopotutto quando inizi ad avere 6 macchine fotografiche, infiniti provini e negativi, 15 paia di occhiali, 9 sciarpe, 40 bracciali e altro ancora…...
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Il comodino in giardino...

Questo fine settimana siamo andati al Baraccone, la casa dei miei genitori fuori città. Lì posso immagazzinare tutti i mobili e gli oggetti che trovo in giro e di cui mi innamoro perdutamente, ho gli strumenti e lo spazio per rimetterli a nuovo e li ripongo via con cura in attesa che servano a me o a qualcun’altro. Io e il Capitano ci vestiamo di stracci pronti per essere sporcati, solitamente ci alziamo all’alba e ci mettiamo al lavoro in cortile mentre mia madre viene periodicamente a curiosare e a dispensare consigli. Abbiamo dedicato il fine settimana...

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