In questi fine settimana di pioggia e nuvole ho trascorso molte ore leggendo.
Solitamente ho poco tempo, perciò preferisco roba “veloce”, letture “precotte” come le riviste, anche perchè, ad ogni libro, corro un rischio che solo il Capitano conosce: mi immedesimo terribilmente.
Mentre leggo vivo letteralmente fra le pagine e non riesco a staccarmici fino all’ultima di copertina.
Quando ero ragazzina, passavo pomeriggi interminabili in camera mia, sdraiata a letto, con un libro in mano. Ovviamente, come tutte le adolescenti, ero terribilimente romantica e mi innamoravo di ogni protagonista maschile in cui mi imbattevo.
Per molto, moltissimo tempo, nei miei sogni ha transitato Fabrizio del Dongo… e, se devo essere sincera, ogni tanto mi capita di incontrarlo ancora oggi (io in queste occasioni vesto sempre un abito immenso di crinoline e lui una splendente uniforme napoleonica).
Comunque, il libro che ho letto negli ultimi giorni mi è piaciuto moltissimo.
Mirs. Parkinton è la storia, scorrevole e divertente, di una anziana signora dell’alta società newyorkese che, negli anni ’30, affronta il presente e la sua improbabile famiglia tornando spesso con la mente al passato. Ricorda come conobbe suo marito, il Maggiore Parkinton, spregiudicato e ricchissimo, come affrontò la scalata ai vertici dell’upper class e tutti gli scandali che ne seguirono.
E’ un affresco storico degli USA e della loro filosofia del successo e una saga famigliare divertente (nulla a chè vedere con un mattone come I Buddenbrook per intenderci). Inoltre l’autore, Bromfield Louis ha una scrittura scorrevolissima e coinvolgente, non a caso ha vinto un Pulitzer.
L’effetto del libro è stato immediato, come una specie di potentissimo lassativo cartaceo, mi ha fatto espellere le idee più improbabili. Ho iniziato a chiedere con insistenza al Capitano di diventare ricchissimo (dopotutto tra Maggiore e Capitano non c’è molta differenza… entrambi sono dei graduati no?), dopodichè ho valutato l’ipotesi di comprare una miniera, ho deciso di non avere figli (quelli di Mrs. Parkinton sono dei lazzaroni rammolliti dalla ricchezza) e ho stabilito che avrò un carlino.
E’ andata avanti così per qualche giorno, poi le conseguenze si sono esaurite da sè… fino al prossimo libro.
io per anni ho avuto Mr Darcy nei miei sogni e ancora adesso, ogni tanto, tra un po’ di orgoglio e spero poco pregiudizio… torna a trovarmi. è sempre un momento di beata intimità!