Sono sfuggita all’allettante prospettiva di trascorrere un altro pomeriggio a letto e mi sono diretta verso la Ekom.
Ho comprato silurotti di birra e patatine e mi sono concessa l’unico svago di questi ultimi giorni di vacanza: sono andata a trovare la mia vicina, Elena.
Ele tecnicamente non è la mia vicina, tant’è vero che, quando sono svogliata, vado a casa sua in macchina anche se, in realtà, non ci sono chè 10 minuti di strada che ci dividono. Il suo è un maniero suddiviso su tre piani, lei, di recente, si è trasferita all’ultimo e ha ricavato un appartamento tutto per sè.
Odio gli ambienti asettici, quelli minimal e standardizzati, ecco perchè mi trovo così bene da Elena. Quelle stanze parlano di lei, da ogni particolare traspaiono il suo gusto ed il suo carattere.
Ha scelto come filo conduttore un colore: il rosa… “Perchè sono una ragazza ovviamente!” e ha dipinto in diverse sfumature confetto pareti e mobili, dalla sala da pranzo alla camera da letto fino al suo studio. Eppure, anche se è tutto molto girlie non sembra affatto la casa di una Barbie, forse perchè ovunque ci sono vecchi mobili di famiglia, foto e quadri che rendono l’ambiente molto caldo, forse perchè c’è sempre un clima di festa e ospitalità che non ha nulla a chè fare con l’ingessata perfezione di una casa di bambola.
Mentre bevo beatamente la mia birretta Ele lavora e mi racconta degli amici che ha ospitato nel week end, gli ultimi di una lunga lista di villeggianti che vengono periodicamente a passare un periodo in quella che è ormai diventate per molti, grazie a Elena, una località turistica: I Dossi.
Mi aggiorna su tutto: su chi parte, su chi resta, su chi si sposa e chi fa figli e io mi guardo intorno e decido che è il momento di fare un piccolo post su questa casa che è sempre in grado di trasmettermi allegria e serenità.
veramente…rosa e io lo so bene visto che è anche il mio nome. Questa casa fa venir voglia di non uscire più.
Mi piacerebbe tanto vederla dal vivo. Ciao.