La neve è vintage...

Ai bambini piace da morire, per la maggior parte degli adulti è fastidiosa perché crea problemi agli spostamenti, gli anziani la detestano perché è connessa ai fatidici scivoloni che causano la temutissima “rottura del femore”, anticamera diretta, a quanto pare, della casa di riposo. In tutto questo io sto con i bambini. La neve mi fa impazzire. Quando ero piccina non aspettavo altro ma, dalla memorabile nevicata del 1985, per la quale le scuole rimasero chiuse una settimana, non si sono registrati altri episodi degni di nota così la mia infanzia è trascorsa...

Cena a casa Quarello...

L’Architetto Quarello è un amico da svarianti anni. Ricordo vagamente il nostro primo incontro: era la serata inaugurale di Officine Multiplo, lui indossava le bretelle e io gironzolavo con in mano una Polaroid comprata al Balon e scattavo istantanee a gogò. Sul proseguo ho le idee confuse, so solamente di essere tornata a casa con una scarpa in meno e di non aver mai più ritrovato quella andata dispersa. L’Architetto Quarello è una di quelle persone che ti porti dietro attraverso il tempo e le compagnie. Tecnicamente credo lo si possa definire un amico...

Collezioni di famiglia...

Mia madre è una collezionista. Ovviamente. Da qualcuno devo aver pur preso. Lei raccoglie vecchi portauovo. Fino qui nulla di strano anzi, una collezione di questo tipo potrebbe apparire banale ma, ogni volta che torno a guardare i suoi innumerevoli piccoli e amatissimi tesori, mi stupisco: è davvero incredibile quanta fantasia si possa mettere in una forma che, dopotutto, è sempre uguale. Ce ne sono di ceramica, di metallo e di pasta di vetro. Dalla forma classica, sostenuti da un piccolo gambo, a doppio corpo oppure, con piattino annesso alla base. Ce ne sono di...

Cose che cercano casa...

Comodino anni ’40 impiallacciato in piuma di mogano. Doppio scomparto interno. Pomello in metallo. Buone condizioni vintage. Poltronica anni ’50 foderata in tessuto rosa salmone. Gambe in legno lavorato sul fianco. La sedia si presenta in buono stato, il tessuto, originale, è stato lavato e non ha rotture. Lampada da scrivania anni ’50. Stelo in metallo e legno, bulbo in metallo verde. Perfettamente...

Un week end perfetto...

Siamo partiti dopo pranzo. Abbiamo sbagliato non una, non due, ma ben 3 uscite della tangenziale: “No! A DESTRA! Gira a DESTRA!“, “Perché urli DESTRA e mi indichi la SINSTRA?! Da che parteeee?” “Non era verso Beinasco?”, “Avevi detto che era verso Pinerolo” “Non capisco, questo I-Phone è rotto… Lo sapevo che dovevamo comprare un navigatore”, “Chiara, dobbiamo arrivare in provincia di Cuneo non in Scozia” . Per puro caso, fortunatamente, dopo circa 30 minuti, siamo riusciti a imboccare la strada giusta. Man mano che ci allontanavamo dalla...

Cose che cercano casa – Foulard da...

I foulard mi piacciono moltissimo perchè fanno parte di quell’insieme di accessori che una volta erano parte integrante dell’abbigliamento di una “signora” e che ora sono passati in gran parte in disuso. Mi affascina come possano essere indossati in modi diversi…al collo, sulla testa, in vita al posto di cinture. Qui di seguito c’è la piccola collezione di foulard di una signora torinese, nonna amatissima di una mia cara amica. Lei li indossava con una classe e una naturalezza incredibili che sembrano essere rimaste ancora adesso...

La casa della vicina...

Sono sfuggita all’allettante prospettiva di trascorrere un altro pomeriggio a letto e mi sono diretta verso la Ekom. Ho comprato silurotti di birra e patatine e mi sono concessa l’unico svago di questi ultimi giorni di vacanza: sono andata a trovare la mia vicina, Elena. Ele tecnicamente non è la mia vicina, tant’è vero che, quando sono svogliata, vado a casa sua in macchina anche se, in realtà, non ci sono chè 10 minuti di strada che ci dividono. Il suo è un maniero suddiviso su tre piani, lei, di recente, si è trasferita all’ultimo e ha...

Un proposito per il nuovo anno...

In queste giornate di noiosissime ferie natalizie mi presto a fare da chauffeur a mia madre scorrazzandola in un tour di visite al parentame. Ieri l’ho portata a casa, la sua. Castellazzo Bormida è un antichissimo paese che interrompe la piatta monotonia della campagna intorno ad Alessandria. E’ fatto di strade strette e filari di alberi, di casette di mattoni rossi a vista e tante, tantissime chiese. D’inverno si perde nella nebbia e durante il periodo caldo nell’acqua delle risaie. Per me è un luogo stranissimo. Da bambina ci andavamo tre o quattro volte...