La cappelliera dei miei sogni

Io adoro il mio Capitano perché è un realizzatore di sogni.
Vi spiego: se non ci fosse il Capitano non saremmo qui a parlare. Lui crede in me e nelle mie idee e ed è grazie a lui che sono uscita dal mondo dei “se, ma, mi piacerebbe” per iniziare questo blog. Pochi giorni dopo avergli parlato per la prima volta di Lady Chatterly lui aveva già registrato il dominio e ci aveva piazzato sopra un template di wordPress. E’ stato lui a spingermi ad iniziare e ad aiutarmi quando la mia testa molto poco informatica incontrava “insormontabili difficoltà” nel gestire la grafica primordiale di questo sito. Se l’avessi incontrato prima sono certa che tutte le idee che ho avuto negli ultimi 15 anni sarebbero fallite dopo aver preso vita e non ancor prima di nascere.
Tutto questo preambolo per raccontarvi l’accaduto di sabato mattina. Abbiamo abbandonato il caldo del piumone e di buon mattino eravamo a zonzo per le vie di Borgo Dora. La parola d’ordire era “parsimonia”, l’obbiettivo era semplicemente dare un’occhiata, guardarsi intorno, fare 2 passi… insomma tutto, ma non comprare. Poi purtroppo, lui era lì. Nello spiazzo che precede il cortile del Maglio, fra i banchi raffazzonati, c’era una piazzola con pochi mobili e oggetti sceltissimi e posizionati con gusto. Mentre i colori e le voci intorno a me iniziavano a farsi sfumate io mi muovevo meccanicamente verso il mio unico oggetto del desidero di sempre: una cappelliera. Ne ho viste molte in questi anni ma erano o troppo piccole o troppo grandi, rotte, brutte, sporche, irrecuperabili… comunque e sempre troppo costose. Era impolverata ma con la pelle ancora intatta, l’interno in raso rosa un po’ sbiadito non aveva buchi né macchie. Quando gli occhi del Capitano hanno incontrato i miei lui ha capito che ci stavamo per imbattere in un problema chiamato “desidero inconsulto d’acquisto”.

Prezzo della cappelliera 50 euro. Non male per una che era uscita di casa con l’idea precisa di non aprire il portafoglio.
Mi stavo già allontanando a capo chino quando il Capitano mi ha detto: “Te la regalo io, ma solo se te la fai dare per 40 euro”. Potreste pensare che mi comporto come una bimba ma quello non era un capriccio, era una cosa che desideravo da molto molto tempo e lui lo sapeva bene. Se l’avessi comprata da me e, dopotutto, avrei potuto farlo, non avrebbe avuto lo stesso valore. La calleppelliera che ora troneggia in soggiorno rappresenta una specie di condivisione di idee e di passioni, mie e del Capitano e tutto l’impegno che lui mette nel farmi felice.
N.B. Ovviamente l’ho avuta per 40 euro…nella contrattazione da bancarella non mi batte nessuno.

2 Responses to “La cappelliera dei miei sogni”

  1. Luca says:

    Bellissima!!!

  2. Francesca says:

    Che dire.. Fantastica tu nella contrattazione e fantastici o tuoi racconti.

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